Chi siamo
L’Ausino S.p.a. Servizi Idrici Integrati, già Consorzio degli acquedotti dell’Ausino, dal 2003 è una Società per Azioni di capitale interamente pubblico, i cui soci sono 21 Comuni della Provincia di Salerno e il Comune di Agerola in Provincia di Napoli.
Dal 12.12.2012 è affidataria del servizio idrico integrato nel territorio denominato “Area Costa D’Amalfi”, che include 26 Comuni dell’area nord del Distretto Sele dell’ATO Unico Campano in Regione Campania, quale società in “house providing”, per la durata di 25 anni, quindi con scadenza al 31.12.2037.
Ha assunto la gestione del servizio idrico integrato:
- dal 01.01.2013 nei Comuni di Agerola, Amalfi, Cetara, Furore, Positano, Praiano, Ravello, San Cipriano Picentino, Tramonti, Vietri sul Mare;
- dal 01.10.2013 nel Comune di Cava de’ Tirreni;
- dal 01.01.2015 nei Comuni di Atrani, Baronissi, Castiglione del Genovesi, Giffoni sei Casali, Montecorvino Pugliano, Montecorvino Rovella, Olevano sul Tusciano, San Mango Piemonte;
- dal 01.09.2015 nel Comune di Pellezzano;
- dal 01.02.1999 nel Comune di Conca dei Marini;
- dal 01.01.2022 nei Comuni di Maiori, Minori e Scala.
Sono attualmente in corso le procedure per l’acquisizione delle gestioni dei rimanenti Comuni di: Acerno e Giffoni Valle Piana.
Le principali fonti idriche captate sono le sorgenti ubicate nel Comune di Acerno, le quali alimentano gli acquedotti esterni dell’Ausino, a servizio dei Comuni:
- dei Monti Picentini;
- della Bassa ed Alta Valle dell’Irno;
- dell’Agro-Nocerino Sarnese;
- di Salerno;
- di Cava de’ Tirreni;
- della Costiera Amalfitana.
Brevi cenni sulla storia dell’azienda.
L’ex Consorzio dell’Ausino fu fondato nel 1908 per realizzare e gestire gli acquedotti destinati a dotare i Comuni fondatori di acqua potabile. Nel corso dello scorso secolo realizzò una rete articolata di acquedotti esterni, diramazioni ed opere complementari, che costituiscono la struttura portante dell’attuale schema di alimentazione idrica del territorio in cui opera.
L’obbligo per i Comuni di tutelare l’igiene e la sanità pubblica fu imposto con la legge sanitaria 22.12.1888 n.5849. Furono, quindi, emanate la Circolare del Ministero dell’Interno del 6 febbraio 1889 e la Circolare del 28 maggio 1889 n.12523 della Prefettura di Salerno, nella quale si leggeva, fra l’altro, che “Il Ministero è informato delle deplorevoli condizioni igieniche, in cui molti Comuni del Regno si trovano, a causa delle deficienze e cattiva qualità dell’acqua necessaria pei loro usi domestici ed è deciso a far sì che le disposizioni della legge siano applicate affinché in un avvenire non troppo lontano tutti i Comuni siano forniti di tale elemento essenziale di loro salubrità in ragione dei bisogni degli abitanti”.
Tale atto venne formalmente recepito dall’Amministrazione Comunale di Cava de’ Tirreni, presieduta dal Marchese Genoino, come risulta dal verbale di G.M. n.133 dell’ 8 giugno 1889.
Successivamente, il Marchese Pasquale Atenolfi, Senatore del Regno e già Sindaco di Cava de’ Tirreni, diede concreto impulso alla realizzazione delle opere acquedottistiche dell’Ausino ed alla costituzione del futuro Consorzio Ausino.
Con i compromessi del 19.09.1906 e del 27.11.1906, e poi con il contratto di ratifica del 24.06.1908, venne formalizzato l’accordo tra i Comuni di Cava de’ Tirreni, Pagani, Angri e Scafati con la Società Italiana per Condotte d’Acqua, con sede in Roma, per presentare il progetto tecnico esecutivo di derivazione di acque dalle sorgenti Ausino, Ausinetto ed Avella, in territorio di Acerno e di costruzione dell’acquedotto fino ai detti Comuni, che s’impegnavano contestualmente a costituire un Consorzio.
Il “Consorzio fra gli Utenti dell’Acquedotto dell’Ausino” fu costituito con verbale redatto presso la Prefettura di Salerno il giorno 7 giugno 1909, con l’adesione, frattanto, anche del Comune di Nocera Inferiore.
Nel 1916 fu completata la realizzazione dell’Acquedotto dell’Ausino ed il costituito Consorzio adottò, in data 18 novembre 1916, il suo Statuto, approvato, poi, dalla Prefettura di Salerno il 03 aprile 1917.
Negli anni successivi aderirono al Consorzio il Comune di Salerno e i Comuni dei Monti Picentini, dell’Agro Nocerino-Sarnese e della Valle dell’Irno. Dal 1984, con l’attivazione dell’acquedotto a servizio della Costiera Amalfitana, vi aderirono anche molti Comuni della Costiera Amalfitana.
La natura giuridica di Consorzio fu variata, con delibera di assemblea consortile n.9 del 18.06.1997, ex D.P.R. 902/86 ed artt. 25 e 60 della legge 142/90, in azienda speciale; con successiva delibera num.7 del 06.03.1998 fu modificata anche la ragione sociale in “Azienda Servizi Idrici Integrati Ausino” (A.S.I.I.A.). Con la finalità di ricevere l’affidamento del servizio idrico integrato dall’Ente d’Ambito Sele, in data 24 marzo 2003 l’assemblea della ASIIA deliberò la trasformazione in società per azioni, acquisendo l’attuale denominazione “AUSINO S.P.A. - SERVIZI IDRICI INTEGRATI”. La valorizzazione del capitale dell’azienda avvenne a seguito della perizia di stima, disposta dal Presidente del Tribunale di Salerno, ex art. 2343 del codice civile e dell’art. 115 del d.lgs. 267/2000 al 2 maggio 2003, nonché della successiva perizia redatta direttore tecnico dell’Ausino s.p.a. .
Dal 2001 l’azienda, in accordo con molti Comuni soci e con l’Autorità di Ambito Sele, ha iniziato a gestire il servizio idrico integrato, in attuazione della legge n. 36 del 05.01.1994 e della legge della Regione Campania n.14 del 21.05.1997.
In attuazione della delibera dell’Ente D’Ambito Sele n° 34 del 29.12.2011, con atto rep. n° 36 del 15.11.2012 furono sottoscritti la convenzione di gestione e il disciplinare tecnico, atti che hanno legittimato la società a gestire il servizio idrico integrato per la durata di venticinque anni nel sub-ambito dell’ATO4 Sele, denominato “Area Costa d’Amalfi”, territorio che include 25 Comuni della Provincia di Salerno e il Comune di Agerola in Provincia di Napoli.
L’Ente Idrico Campano con la Determinazione dirigenziale n° 426 del 26.09.2022 ha confermato la legittimità della gestione affidata all’Ausino s.p.a. ai sensi dell’art. 172 del D.Lgs. 152/06, fino alla naturale scadenza degli atti di affidamento, quindi a tutto il 31.12.2037.
Versione aggiornata al 08.11.2023.
